FARE CORPORATE FUNDRAISING

 

Il segreto della raccolta fondi diretta alle aziende? Non chiedere soldi, chiedere partnership.

Costruire un ponte tra la propria organizzazione nonprofit e un’azienda è un lavoro intenso, che richiede prima di tutto un’analisi rivolta all’interno: la mia causa sociale è “spendibile” verso le aziende? Cosa posso offrire al mio potenziale partner? Perchè proprio questa azienda? Ho gli strumenti ideali per presentare all’azienda i miei progetti in modo trasparente ed efficiente? Conosco i miei vincoli? E a quali compromessi posso giungere? Sapere bene cosa vogliamo ottenere: soldi, beni, servizi, visibilità, …

I migliori progetti di corporate fundraising si sviluppano seguendo un modello ben strutturato:

  • analisi del capitale relazionale dell’associazione
  • coinvolgimento del board
  • se non già esistente, definizione di una policy verso le aziende (vincoli e regole, black list)
  • definizione di una prima lista di aziende prospect
  • preparazione materiali di comunicazione ad hoc (on line e off line)
    • descrizione puntuale dei progetti
    • case history su altre aziende partners
    • ultimi dati di bilancio e altri dati statistici utili
    • rassegna stampa
  • condivisione dei progetti di visibilità mediatica messi in campo e futuri
  • tanto entusiasmo e coinvolgimento emotivo
  • capacità di trasmettere il bisogno e insieme i vantaggi di collaborare
  • non avere fretta
  • essere innovativi
  • valutare l’affinità
  • verificare cosa fanno i “competitors diretti e con quali aziende

Per essere il più efficaci possibile bisogna sapere cosa proporre, quali sono i vantaggi che offriamo grazie alla collaborazione e capire “perché” un’azienda può essere interessata a noi.

A un’azienda possiamo chiedere di:

  1. Finanziare continuativamente l’associazione, per progetti di medio/lungo termine
  2. Finanziare la copertura dei costi di gestione di un singolo progetto
  3. Sponsorizzare gli eventi/azioni di comunicazione e raccolta fondi organizzati
  4. Sponsorizzare una manifestazione connessa ad un progetto
  5. Donare beni e servizi per l’attività istituzionale dell’organizzazione (tutto quello che ti serve!)
  6. Donare “spazi” media per promuovere le tue campagne
  7. Destinare il budget dei regali di Natale (a fronte di una lettera congiunta da inviare a dipendenti, clienti, ecc.)
  8. Acqusitare i biglietti augurali della tua associazione
  9. Effettuare un’operazione di Cause Related Marketing. Una forma di collaborazione più avanzata rispetto alla semplice donazione o sponsorizzazione, in quanto viene inserita nell’attività di marketing dell’impresa e ne coinvolge prodotti, processi e pubblico di riferimento. Con questo tipo di attività, l’impresa e l’organizzazione nonprofit instaurano un rapporto di vantaggio commerciale reciproco
  10. Coinvolgere i dipendenti
    1. attraverso un’operazione di volontariato d’impresa (per un tuo progetto, un evento, ecc.)
    2. “prestito di competenze” professionali (un IT manager, un geologo, ecc.)
    3. un’operazione di payroll giving, ovvero l’adesione, da parte del dipendente, ad uno schema di donazione su base regolare attraverso una detrazione dalla propria busta paga.

 

Quali vantaggi posso prospettare all’azienda?

L’azienda può trarre una serie di vantaggi importanti dalla partnership con un’associazione nonprofit. I principali benefici di una partnership sui quali puoi puntare sono:

  1. L’aumento della notorietà e del valore del brand aziendale
  2. Contribuire alla qualificazione dell’immagine aziendale.
  3. Supportare la fidelizzazione dei propri clienti
  4. Il raggiungimento di  target nuovi e diversificati
  5. L’accrescimento dello spirito di coesione tra i dipendenti e il loro senso di appartenenza all’azienda.

In più possiamo offrire:

  1. L’inserimento del proprio logo sugli strumenti di comunicazione e sui materiali promozionali.
  2. La presenza dell’azienda nelle comunicazioni e nei ringraziamenti ufficiali
  3. Il conseguimento dell’attestato di “azienda sostenitrice”.
  4. L’ottenimento delle deduzioni fiscali


Perchè una (buona) azienda può essere interessata a una partnership con una onp?

  1. Per interessi commerciali. Pensa di poter vendere di più. Questa sarà spesso la motivazione principale (e non c’è niente di male…).
  2. Perchè crede nella responsabilità sociale d’impresa e voi siete degli stakeholder di riferimento (esistono, credetemi)
  3. Perchè il presidente/la proprietà ha uno spirito filantropico
  4. Perchè il vostro brand e il loro brand sono molto affini
  5. Perchè le ricerche di settore dicono che è bene sviluppare partnership con il nonprofit

 

In caso di una forte entratura le possibilità di ottenere il risultato sperato saranno molto elevate. Nonostante questo la risposta più frequente sarà “no”, “abbiamo appena chiuso il budget per quest’anno”, “stiamo facendo il budget per l’anno prossimo, risentiamoci più avanti”, “doniamo già a …”, “siamo in un momento di mercato, come sa, non positivo”, ecc. ecc. ecc. In più il vostro interlocutore può non essere il decisore finale e farvi girare a vuoto per un po’. Oppure quel giorno il direttore aveva mal di testa, il pc impallato o mille altri variabili che influenzano un possibile successo.

E’ assolutamente normale! Ma per non perdere tempo è meglio pianificare, non sparare nel mucchio a caso, non aspettarsi risultati eclatanti in poco tempo, perseverare. Quando si raggiunge l’obiettivo di solito il valore della partnership giustifica l’impegno e la pazienza profusa.

 

Atlantis ha strutturato un database con oltre 4.000 aziende profilate in base alla “sensibilità sociale” e alle partnership realizzate, per settore e per tipologia di progetti. Grazie a una rete di contatti diretti è in grado di presentare al mondo corporate progetti ad alto impatto sociale, progettando insieme agli attori coinvolti la migliore partnership profit-nonprofit.

 

 

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